Le Sette “sorelle” dello sport Special lombardo

Avviato il campionato di pallavolo integrata del CSI Cremona. Sestetti da tutta la regione sempre con in campo 4 giocatori con disabilità intellettivo/relazionali

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Le Sette “sorelle” dello sport Special lombardo

Anche quest’anno il Comitato CSI di Cremona promuove il Campionato di pallavolo integrata, che vede iscritte sette squadre: US Talamonese-GASP Morbegno (Sondrio), Associazione Polisportiva D. Corona (Cremona), Scuola di Pallavolo Brescia, Amici di Emmy e Chiara (Cremona), Le Saette (Brescia), Cremonesini Volley Robecco d’Oglio (Brescia) e Civitas Volley (Bergamo).

Il campionato è iniziato il 17 gennaio e terminerà il 10 maggio, dopo sette giornate di gioco. L’US Talamonese è scesa in campo il 25 gennaio, nella palestra di piazza Sant’Antonio a Morbegno, contro il Civitas Volley. Grazie ai nuovi innesti, la squadra allenata da Fulvio Rossi è partita subito forte, accumulando punti preziosi. Un calo di concentrazione ha però permesso ai bergamaschi di avvicinarsi, e il primo set si è concluso 25-23 per i padroni di casa. Nel secondo set il risultato è stato un netto 25-14, mentre il terzo, giocato in surplace visto che la vittoria era già in tasca, si è concluso 25-20. L’US Talamonese-GASP Morbegno è dunque partita decisamente bene, con una vittoria 3-0 e 3 punti che la portano in vetta alla classifica, anche se siamo solo all’inizio del campionato.

Il tabellone della prima giornata ha visto l’Associazione Polisportiva D. Corona vincente 2-1 contro Le Saette e la Scuola di Pallavolo Brescia vittoriosa 2-1 contro Amici di Emmy e Chiara. Turno di riposo per il Cremonesini Volley Robecco d’Oglio.

La squadra valtellinese, che ricordiamo lo scorso anno ha conquistato la medaglia d’argento al Campionato nazionale CSI, scenderà nuovamente in campo il 28 febbraio per affrontare, nello stesso giorno, la Scuola di Pallavolo Brescia e Le Saette.

Ricordiamo che il regolamento della pallavolo integrata CSI prevede in campo due giocatori normodotati, nei ruoli di libero e alzatore, e quattro giocatori con disabilità intellettivo-relazionali, che sono i veri protagonisti, in quanto devono battere, palleggiare e realizzare i punti. Partite di livello, tanto impegno e passione, grande determinazione a dare il massimo, ma soprattutto tanto fair play, voglia di divertirsi e di integrarsi, perché essere protagonisti del proprio sport (e della propria vita) è il miglior risultato della pallavolo integrata. Assistere a eventi sportivi di questo tipo ci ricorda quanto lo sport sia uno strumento di educazione, socializzazione e inclusione, perché il vero sport, quello con la “S” maiuscola, è quello “Special”: quello che rende protagonisti atleti con disabilità che ogni giorno affrontano tante difficoltà ma che, anche grazie allo sport targato CSI, riescono a farlo con il sorriso e con tante persone al loro fianco, pronte a dare una mano.