Ci sono progetti che vanno oltre il semplice movimento fisico e diventano veri e propri motori di coesione sociale. È il caso di "TuttInGioco", la straordinaria iniziativa nata dalla sinergia tra Fondazione Conad ETS e il CSI, che a Frosinone ha trovato una delle sue declinazioni più vive e significative presso la Parrocchia Santa Maria Goretti che, dal 12 giugno al 2 luglio, con il coordinamento del parroco, don Massimiliano Lucchi, ha dato vita a un'alleanza virtuosa che ha messo al centro i giovani, le famiglie e il valore educativo dello sport, trasformando il quartiere in un luogo di incontro, crescita e inclusione.
In un'epoca in cui la sedentarietà e l'isolamento rischiano di penalizzare le nuove generazioni, iniziative come questa restituiscono allo sport la sua funzione primaria: essere agente di benessere psicofisico e strumento di integrazione.
Il progetto "TuttInGioco" è nato con un obiettivo chiaro: garantire a bambine, bambini e ragazzi la possibilità di praticare attività sportiva in modo accessibile, superando le barriere economiche e sociali. La collaborazione tra la rete Conad, da sempre attenta alla sostenibilità e alle comunità locali, e la storica esperienza educativa del CSI crea una rete di protezione e promozione sociale indispensabile per il benessere dei più giovani.
In questo scenario, la Parrocchia Santa Maria Goretti di Frosinone, cuore pulsante della comunità, si è confermata un punto di riferimento insostituibile per la città, trasformando i propri spazi in luoghi di accoglienza e di gioco organizzato e testimoniando, ancora una volta, che la parrocchia non è soltanto un centro spirituale, ma una vera e propria piazza aperta al quartiere.
L'adesione a "TuttInGioco" ha permesso alla Parrocchia di offrire un'esperienza sportiva strutturata, inclusiva e di qualità, nella quale ogni ragazzo si è sentito accolto, valorizzato e parte di una squadra.
Partecipare a "TuttInGioco" alla Parrocchia Santa Maria Goretti ha significato molto più che tirare un calcio a un pallone o correre insieme: è stato anche un percorso fatto di momenti formativi di grande utilità sociale:
- Inclusione senza distinzioni: lo sport diventa un linguaggio universale capace di abbattere ogni barriera;
- Educazione alla vita: il rispetto delle regole, dell'avversario e dei compagni insegna ai ragazzi a diventare cittadini responsabili;
- Sostegno concreto alle famiglie: un'opportunità preziosa che alleggerisce il carico familiare, offrendo contesti sicuri e stimolanti per la crescita dei figli.
L'impegno congiunto di Fondazione Conad, Conad, CSI e della comunità di Santa Maria Goretti dimostra come la collaborazione tra grande distribuzione, ente di promozione sportiva e realtà territoriali possa generare un impatto positivo immediato e duraturo. A Frosinone, lo sport ha davvero vinto la sua partita più bella: quella dell'unione.


