È Monza la città della Junior TIM Cup nel pomeriggio di mercoledì 15 marzo. Dopo essere entrato a Casa Milan, il progetto JTC – Keep Racism Out trova la strada per sbarcare nella città del famoso autodromo.
Il legame inscindibile di sport e inclusione deve essere il punto di partenza per veicolare valori quali la collaborazione e il rispetto, diffondendo la forte consapevolezza che negli ambienti sportivi non può esserci spazio per la discriminazione. Questo è il messaggio che la campagna Keep Racism Out ripete a gran voce, coinvolgendo i ragazzi iscritti al torneo in attività e iniziative formative che si svolgono anche al di fuori del campo da gioco.
Su un terreno diverso, appunto, si è tenuto l’incontro con il Monza, per la precisione negli spazi dell’Oratorio S. Giovanni Bosco. Qui le due squadre dell’Oratorio S. Domenico Savio di Cinisello Balsamo e di quello ospitante hanno incontrato Samuele Vignato, giovane promessa del club. L’attaccante classe 2004 ha ricevuto la maglia della Junior TIM Cup “1 di Noi” da parte dei ragazzi, i quali a loro volta possono ora vantare la fascia della competizione autografata.
Ad approfondire la valenza educativa dello sport in generale e del calcio in particolare è stato Paolo Pichi, allenatore dell’Under 15 femminile del Monza, nel suo intervento “Il calcio: uno strumento per educare all’inclusione”, che ha offerto ai giovani atleti non pochi spunti di riflessione. L’importanza assegnata alla sfida contro la discriminazione è confermata anche dalla rinnovata presenza di Omar Daffe, dell’Ufficio CSR – Corporate Social Responsibility di Lega Serie A.
Il prossimo appuntamento in casa Monza si terrà sabato 18 marzo all’U-Power Stadium, dove i ragazzi della Junior TIM Cup potranno godere di un tour dell’impianto prima del match Monza–Cremonese. Per non perdere gli aggiornamenti e le novità del torneo, basterà monitorare gli hashtag #JuniorTIMCup e #KeepRacismOut e seguire i profili social di Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano.

