La sfida contro ogni discriminazione può assumere forme diverse, ma non deve mai fermarsi. Questa volta la contesa per dire no al razzismo si veste con i colori rossoneri ed entra a Casa Milan, per un’esperienza che i ragazzi della Parrocchia di S. Michele Arcangelo e della Parrocchia SS Silvestro e Martino potranno raccontare.
Martedì 14 marzo, infatti, la Junior TIM Cup, il torneo promosso da Lega Serie A, TIM e CSI, ha varcato la soglia della sede del Milan per uno degli appuntamenti della campagna “Keep Racism Out”, iniziato con uno speciale tour. Qui gli under 14 iscritti al torneo sono stati protagonisti di una visita al Museo Mondo Milan, dove hanno ripercorso la storia del club tra coppe e maglie storiche.
I calciatori degli oratori CSI hanno poi ricevuto il benvenuto in sala stampa da Martino Roghi, Corporate Social Responsibility e Sustainability Manager del Milan, che ha parlato con i ragazzi del binomio impossibile che sport e razzismo costituiscono, argomento affrontato anche da un ospite d’eccezione, la legend del club rossonero Luca Antonini. L’ex calciatore del Milan ha risposto alle numerose domande dei giovani atleti, ripercorrendo la propria carriera e raccontando l’emozione di calcare un campo di Serie A, sottolineando anche l’importanza dell’impegno e della perseveranza nel proprio lavoro. Tante le foto e tanti gli autografi, con momenti intrisi di commozione e trepidazione da parte dei ragazzi, che hanno consegnato ad Antonini la maglia “1 di Noi”, simbolo della competizione.
Emozioni e stimoli alla riflessione, dunque, in questo pomeriggio all’interno di Casa Milan, che ha visto anche la partecipazione di Omar Daffe, dell’Ufficio CSR di Lega Serie A. I successivi appuntamenti della Junior TIM Cup – KRO avranno i colori del Monza e si terranno mercoledì 15 e sabato 18 marzo. Per conoscere i prossimi ospiti e rimanere aggiornati sul torneo, basterà seguire i profili social di Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano, prestando attenzione agli hashtag #JuniorTIMCup e #KeepRacismOut.

