E chi l’ha detto che per giocare a calcio si debba per forza correre e scattare rapidamente? Certamente non le calciatrici che hanno preso parte al primo torneo di calcio camminato del CSI di Parma, organizzato insieme all’associazione Tuttimondi.
«Siamo qui per divertirci e passare qualche ora tra amiche in modo attivo», spiega Sara Conversi, Presidente di Tuttimondi e guida di una delle tre formazioni in campo. Il walking football è una disciplina abbastanza nuova ma in forte crescita, che promuove benessere e inclusione. A livello nazionale sta per essere costituita una Federazione e sono sempre più i tornei organizzati su tutto il territorio.
«Ringrazio il CSI per essersi interessato a questo sport dal forte potenziale», continua Sara Conversi. La regola principale ovviamente è non correre, ma non solo: si gioca a 6, non si può entrare in area di rigore e per partecipare si deve aver compiuto 40 anni.
«Praticarlo è un modo per togliere dal divano le persone che magari faticano a fare sport un po’ più intenso», sottolineano Cristina Romanini e Rina Borsari, giocatrici di walking football con un passato da calciatrici. Ritrovare l’appuntamento con il campo per loro è stato bellissimo e il senso del calcio camminato è proprio questo, creare occasioni di incontro dinamico non necessariamente riservate alle giovanissime.
«Una cosa fondamentale, soprattutto per le donne che con l’invecchiamento possono andare incontro a diverse problematiche, contrastabili anche con lo sport, ancor meglio se in compagnia», conclude Sara Conversi.
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