“Ski Passion”: montagna, sport e vera inclusione

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“Ski Passion”: montagna, sport e vera inclusione

È tornato il campionato di sci alpino nelle valli bergamasche, finalmente la montagna è tornata ad accogliere e abbracciare i suoi atleti, i suoi appassionati. Quelli di Ski Passion lo sanno bene, tanto da averci costruito sopra la propria denominazione e tutto intorno una fitta trama di occasioni e iniziative. Ski Passion con sede a Parre, è una società riconosciuta dal CONI e dal CIP e affiliata al CSI, alla FISR (la Federazione Italiana Sport Rotellistici) e alla FI- SIP, a cui il CIP ha affidato la gestione e l’organizzazione delle manifestazioni dedicate agli sport invernali paralimpici. Il deus ex machina di Ski Passion è Marco Zanotti, 42 anni dal 2015 divenuto maestro di sci per normodotati, l’anno dopo ha ottenuto la specializzazione per l’insegnamento a persone con disabilità, nel 2020 è stato riconosciuto maestro di roller e dallo scorso anno è anche allenatore FISI. In mezzo a una lunga serie di iniziative proposte sulla neve, sui ghiacciai, in montagna come in riva al mare per le vacanze, in questi due-tre anni di attività, lo Ski Passion ha lanciato un progetto di vaste dimensioni, presentato lo scorso dicembre e impostato su ampie vedute. Ha un nome ben preciso: ‘La montagna per tutti’ e in tale claim si concentra lo spirito del suo programma: vale a dire rendere le Orobie pienamente fruibili alle persone con disabilità. Abbattere le barriere architettoniche, rendere del tutto godibili le strutture offerte (parcheggi, servizi, ecc.) e arricchirle con dotazioni ad hoc, formare il personale turistico affinché possa far fronte alle situazioni di particolare necessità: di lavoro da fare ce n’è parecchio, di possibilità altrettante. Il progetto Ski Passion ha subito raccolto l’interesse e la collaborazione di enti e associazioni (Camera di Commercio di Bergamo,VisitBergamo, Promoserio, Comunità Montana Valle Seriana), di comitati e federazioni (fra cui il CSI) e di tanti comuni di Val Seriana, Val di Scalve e Val Brembana; ma anche di comprensori sciistici, gestori delle piste, scuole sci e via elencando. Chiaro e ambizioso l’intento: fornire a chiunque la possibilità di verificare on line e con pochi e semplici click cosa potersi attendere da un impianto o da un rifugio, classificati in base ai diversi gradi di accessibilità. Strategie orientate verso una programmazione sempre più efficace e consapevole all’interno delle valli bergamasche e, chissà, di quanti altri territori vorranno nel tempo confrontarsi con questa organizzazione e magari trarne ispirazione.