Se si dovesse scegliere un giorno simbolo di questa annata, sarebbe senza dubbio domenica 17 maggio, a un anno di distanza dalla memorabile festa in piazza Prampolini. In un'unica, intensissima giornata, il CSI ha concentrato il cuore pulsante del proprio movimento giovanile, mettendo in palio i titoli provinciali delle categorie Under 13 e Under 14 di calcio a 11, pallacanestro e pallavolo maschile e femminile. Campi e palestre si sono trasformati in luoghi di festa, sano agonismo e sogni giovanili, concentrando in poche ore lo sforzo e la passione di un intero anno di allenamenti e partite.
La chiusura delle celebrazioni per l'80° anniversario ha vissuto poi un momento di profonda emozione: le finali del 59° Torneo Scolastico di calcio a 7 sono finalmente tornate «a casa», sui mitici campi di via Agosti. Un ritorno alle origini che profuma di storia e di generazioni di reggiani cresciuti a pane e sport.
Ma il CSI sa anche rinnovarsi. Questa stagione passerà alla storia per il debutto assoluto della prima gara di Ginnastica Acrobatica Aerea, disciplina che unisce forza, grazia ed eleganza e che ha lasciato il pubblico con il fiato sospeso, dimostrando l'apertura del Comitato verso nuove frontiere dello sport.
A confermare che lo sport di base a Reggio Emilia è più vivo che mai sono i numeri della categoria Open e delle nuove discipline. Le statistiche di quest'anno non sono semplici cifre, ma testimoniano una straordinaria partecipazione: nel calcio a 7 Open è stata raggiunta la quota di 98 squadre iscritte, un record assoluto che consolida il torneo come uno dei più competitivi e partecipati della provincia. Nella pallacanestro Open è stato raggiunto un altro primato storico, con ben 48 formazioni a darsi battaglia sotto la retina.
Il padel, al suo secondo campionato a squadre, ha già fatto registrare un nuovo record di iscritti, confermando un trend di crescita costante. Numeri importanti si sono registrati anche nella pallavolo, sia nel settore giovanile sia in quello Open, con grandi feste finali che hanno celebrato, sotto una pioggia di applausi, una stagione semplicemente memorabile.
Il presidente del CSI Reggio Emilia, Alessandro Munarini, commenta così la conclusione della stagione: «Vincere un campionato o una Coppa CSI è un merito sportivo importante, ma la vera vittoria del Comitato, guidato dai suoi dirigenti e formatori, è l’inclusione: aver fatto giocare migliaia di ragazzi e adulti. Dai campi e dalle palestre della città e della provincia è stato promosso uno sport che educa prima di competere. Grazie a tutte le società, agli arbitri e ai volontari che rendono possibile questo miracolo quotidiano».
Dietro questi risultati c’è una macchina organizzativa che investe sulle competenze. Sul piano tecnico e della formazione degli operatori sportivi, l’area Formazione ha vissuto un’annata straordinaria, registrando una grande partecipazione ai corsi per allenatori e arbitri: circa 50 appuntamenti tra corsi, aggiornamenti e formazione sul primo soccorso, sfruttando al massimo la digitalizzazione e la flessibilità della piattaforma CSI Academy.
Se la tecnologia ha permesso di formare tecnici sempre più preparati e aggiornati, mantenendo sempre una parte pratica sul campo, la vera sfida per il futuro si sposta nel cuore delle società sportive. C’è infatti ancora molto lavoro da fare sul fronte dei dirigenti e della cultura associativa: l’obiettivo prioritario per la prossima stagione sarà sostenere i quadri societari, fornendo loro strumenti manageriali, fiscali e valoriali necessari per gestire le ASD moderne senza smarrire l’identità e la missione educativa del CSI.
Inoltre, nell’ambito del percorso di sviluppo avviato e rilanciato nel corso di quest’anno, il Comitato ha dato forma a una nuova area di lavoro nata per affiancare e rafforzare l’attività sportiva, cuore della propria missione. Questa visione integra la progettazione educativa e le politiche di welfare con il mondo della scuola, delle istituzioni e della Chiesa, promuovendo una collaborazione stabile tra istituzioni, associazioni, imprese e realtà del territorio.
Attraverso la coprogettazione e l’attivazione di reti territoriali, il CSI vuole valorizzare lo sport come strumento di inclusione, cittadinanza attiva, benessere e pari opportunità, contribuendo al tempo stesso a sviluppare modelli di governance partecipativa e sostenibile. Un approccio, in continua evoluzione, che consente di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni emergenti della comunità, consolidando il ruolo del CSI come punto di riferimento sociale ed educativo per il territorio.
Il presidente Munarini conclude con un momento di gratitudine rivolto a collaboratori, dipendenti e volontari: «Permettetemi un ringraziamento grande a tutti i dipendenti che sono anche responsabili delle varie aree, per la professionalità, la serietà e l’abnegazione che hanno messo nel lavoro quotidiano, spesso senza mai guardare l’orologio ma mantenendo sempre la concentrazione sull’obiettivo. I risultati non nascono per caso, ma attraverso il lavoro quotidiano. Il CSI di Reggio Emilia ha la fortuna di avere uno staff di dirigenti preparati e all’altezza».
Il CSI Reggio Emilia dimostra che il segreto della giovinezza sta nella capacità di far battere all’unisono il cuore dei bambini e l’entusiasmo degli amatori. La festa è finita, ma la storia continua.


