Finali Campionati Nazionali Calcio a 11 - Calcio a 7 2026 | Info e aggiornamenti Scopri di più

Il CSI reggiano ha incontrato l’arcivescovo Giacomo Morandi

Il 21 febbraio l'incontro in Arcivescovado con la delegazione arancioblu, capeggiata dal Presidente rieletto Alessandro Munarini

Condividi:
Il CSI reggiano ha incontrato l’arcivescovo Giacomo Morandi

La figura dell’allenatore e quindi dell’educatore sportivo è stata al centro dell’incontro tra l’Arcivescovo Giacomo Morandi e alcuni rappresentanti del Comitato reggiano del CSI, avvenuto lo scorso 21 febbraio in Vescovado a Reggio Emilia.

L’occasione della visita della delegazione composta da una decina di persone circa tra dipendenti, collaboratori e consiglieri del CSI, tra cui il riconfermato Presidente Alessandro Munarini, accompagnati dal neoassistente ecclesiastico don Francesco Ametta, è stata quella di presentare a monsignor Morandi il nuovo consiglio eletto a gennaio.

Dopo i saluti di rito si è entrati subito in argomento dibattendo del ruolo e dell’importanza che deve avere lo sport (specie in un Ente di Promozione Sportiva come il CSI) nella crescita dei giovani e all’interno di una comunità. Morandi si è quindi soffermato sulla necessità di un percorso spirituale per tutti coloro che hanno a che fare con i ragazzi nell’ambiente sportivo. Una necessità che viene ancor prima del percorso di formazione tecnica, perché anche in questo mondo è la persona che va messa al centro e non va posta l’attenzione solo su performance e risultato.

Dalla chiacchierata è emersa l’esigenza riformata della figura dell’allenatore, inteso come nuovo educatore che si mette a disposizione dei ragazzi per la loro crescita affinché si aiutino i giovani a saper affrontare le tante prove della vita, prima tra tutte quella del fallimento, forse la prova più ardua da superare in una società in cui non si ammette più la possibilità di perdere.

Discorso valido riguardo ad altre figure come i dirigenti, gli accompagnatori e i volontari. Tutti sono chiamati a far la loro parte seguendo l’unica direzione del Vangelo.

Per i presenti è stato anche un momento di confronto con l’Arcivescovo: in diversi hanno portato le proprie testimonianze mettendo in evidenza che la difficoltà maggiore riscontrata sul campo è quella di coinvolgere i ragazzi in attività sportive rimanendo sempre legati ai valori cristiani minati da un mondo sempre più disgregato, egositico e superficiale.

L’ambiente sportivo deve quindi diventare luogo di ascolto, di comunicazione e dialogo in cui i giovani possano trovare nel volto dell’allenatore un valido alleato per affrontare le sfide che li attendono. L’auspicio è che i ragazzi possano riconoscere nel Centro Sportivo Italiano l’originalità tipica del messaggio evangelico. Il che comporta che le scelte fatte dai dirigenti mirino più alla qualità dell’offerta sportivo-formativa presentata che alla quantità. L’incontro è quindi terminato con gli auguri del Vescovo di buon anno sportivo e buon lavoro a tutti.