Giovedì scorso abbiamo firmato con la Federazione Italiana Pallavolo una convenzione che regola i rapporti fra le due organizzazioni fino alla fine del mandato olimpico. A prima vista sembrerebbe anche un atto semplice. Invece si tratta, per molti versi, di una rivoluzione in positivo, nei rapporti tra una Federazione di altissimo profilo e il Centro Sportivo Italiano. Per questo vorrei subito esprimere gratitudine al presidente della Federvolley, Manfredi, ai suoi vice, ed a tutto il Consiglio federale, per la disponibilità a confrontarsi, in un dialogo aperto e sincero, per trovare la strada che ha portato ad un patto così importante per il presente e il futuro dello sport pallavolistico. Di fatto la Convenzione FIPAV-CSI mette al centro dell’interesse la pallavolo e gli atleti, in tutte le loro potenzialità, che non sono solo sportive, ma anche sociali, culturali ed economiche. Lavorando insieme, vogliamo facilitare il prezioso lavoro delle società sportive che praticano volley in Italia, per agevolare il loro compito nel promuovere questo magnifico sport. Va detto che il risultato della Convenzione è stato raggiunto grazie a un lungo percorso di collaborazione sul territorio, fatto di buon senso e desiderio di condivisione. Ma è pur vero che erano divenute ormai indispensabili delle regole scritte valide per tutti, a far da base di orientamento per ogni attività di società sportiva. Mi è piaciuto il commento, sintetico, di un dirigente di una società, da me incontrato sabato a Borgosatollo, durante una nostra manifestazione: «Finalmente vi siete decisi. Noi da decenni pratichiamo attività sia con FIPAV, sia con CSI. Strada facendo, gli atleti di maggior talento o che vogliono sperimentare le vette dello sport si dedicano ai campionati federali; gli atleti che per tanti motivi, personali e professionali, vogliono continuare a giocare per divertirsi con la disciplina più amata proseguono con il CSI». C’è, insomma, spazio per tutti. Intanto ci godiamo un accordo che ci ha visto sedere con pari dignità e identici obiettivi a un tavolo di lavoro con dirigenti di una Federazione che negli ultimi anni ha vinto Europei e Mondiali ed anche le Olimpiadi. Ci piace pensare che il modello di questa Convenzione trovi altre Federazioni disponibili a proposte di collaborazione attive e paritetiche, sempre nel rispetto dei ruoli, con l’obiettivo di costruire un’attività sportiva sempre più ampia e coinvolgente.

