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Risvegli sportivi in Piazza Maggiore

A Bologna il CSI protagonista il 6 ed il 7 ottobre nella Giornata per la ricerca sul coma. Artistica, ritmica, tennistavolo, cheer, quidditch, frisbee nel programma

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Risvegli sportivi in Piazza Maggiore

Quattro illustri lustri. Come direbbe Alessandro Bergonzoni, da sempre testimonial de “Gli amici di Luca”, per il ventennale della “Casa dei Risvegli Luca De Nigris”, il centro pubblico di eccellenza per la neuroriabilitazione e la ricerca su gravi cerebrolesioni, inaugurato nel 2004 nell’Ospedale Bellaria di Bologna, rivolto a persone con gravi disordini della coscienza, con un modello che valorizza il ruolo dei familiari, promuovendo empowerment, ecologia sociale e salute, riconoscendone l’importanza nei processi riabilitativi.

Torna anche quest’anno il 7 ottobre la “Giornata nazionale dei risvegli per la ricerca sul coma – vale la pena” giunta alla 26ª edizione, anche 10ª “Giornata europea dei risvegli”. E insieme all’istrionico Bergonzoni, che nello spot manifesto del 2024 ha proposto lo slogan “Completamente guariti, perfettamente curati”, accanto a Fulvio De Nigris, Presidente della Fondazione Gli amici di Luca Casa dei Risvegli, c’è sempre stato anche il CSI, più da vicino quello di Bologna.

Tra le iniziative programmate con il Centro Sportivo Italiano, domenica 6 ottobre nella festa in Piazza Maggiore a Bologna numerose attività sportive adattate. Per l’intera giornata sarà possibile provare e sperimentare una ricca varietà di sport. Tra le discipline in piazza, il tennistavolo, il quidditch, la ginnastica artistica e ritmica ed ancora il cheerleading, la carabina laser, il nordic walking.

Lunedì 7 ottobre ci sarà l’Open day alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris con le celebrazioni dei 20 anni della struttura. Dalle 9:30, il CSI Bologna proporrà ai bambini delle scuole elementari, assieme al Bologna Quadball, il quidditch ed anche il frisbee, nella versione ultimate.

Ma in cartellone la prossima “Giornata dei risvegli” avrà una serie di appuntamenti e di incontri per approfondire temi sociali e clinici della ricerca. Al centro ci saranno quelle persone con esiti di coma e gravi cerebrolesioni acquisite, che ancora oggi richiedono una maggiore attenzione affinché i loro bisogni siano intercettati in maniera costante e consapevole dalle istituzioni preposte. Certe patologie del resto non possono essere lasciate indietro.