Le staffette medievali del Palio di Parma fanno il pieno di pubblico

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Le staffette medievali del Palio di Parma fanno il pieno di pubblico

Grande successo per l’omaggio al Palio di Parma, che domenica 18 settembre ha trasformato il Parco Ducale della città in un villaggio medievale. Nel corso della giornata si sono susseguiti diversi momenti dedicati alla rievocazione storica. Esibizioni di sbandieratori, combattimenti di spade e altri spettacoli hanno intrattenuto il pubblico, accompagnandolo al primo dei due momenti culminanti della giornata: il corteo ufficiale che dall’esedra centrale del parco ha percorso il viale principale. In testa l’araldo ha fatto da apripista ai figuranti in abiti medievali, agli sbandieratori e ai cinque capitani delle porte cittadine: Porta San Francesco, Porta San Michele, Porta Nuova, Porta San Barnaba e Porta Santa Croce. «Sono molto soddisfatto di questa edizione del Palio di Parma, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico come non si vedeva da qualche anno. La cittadinanza di Parma ha dimostrato di apprezzare il lavoro e lo studio della rievocazione medievale di questo evento che risale al 1313 quando fu istituto per la prima volta», ha sottolineato il presidente del CSI parmense, Claudio Bassi. A concludere l’evento è stata la staffetta che ha decretato la porta vincitrice del 36esimo Palio di Parma. Dopo una gara combattuta fino all’ultimo metro, hanno avuto la meglio i giovani atleti di Porta San Michele, capitanati da Miriam Di Gilio. «Sono molto contenta della vittoria ma ancora di più dell’atmosfera di festa che si è respirata oggi. Il Palio deve essere così, con i bambini e ragazzi che corrono e si divertono credendo in quello che fanno». La manifestazione è stata anche l’occasione per ricordare l’ex presidente del CSI di Parma e consigliere nazionale, Florio Manghi, recentemente scomparso.