Secondo anno per la Danza sportiva nel Csi Basilicata, a conferma della crescita del settore, con presenze raddoppiate rispetto ad un anno fa come le categorie in gara. Grazie all’impegno del Comitato Regionale, infatti, in collaborazione con i tre comitati territoriali, si è svolta la Seconda Edizione del “CSIinDanza”. Anche stavolta la società materana Asd Centro Danza Matera, diretta da Mary D’Alessio ha fatto la differenza, conquistando l’accesso alle finali nazionali in ciascuna delle categorie dove era presente.
Il Concorso regionale di danza classica, moderna, contemporanea e hip hop si è svolto nel centralissimo Teatro Due Torri, con la presenza di 13 scuole provenienti dalla Basilicata, ma anche dalle limitrofe Puglia e Campania. Ben 356 gli allievi iscritti e che si sono esibiti, portando in scena ben 61 coreografie tra assolo, passo a due e gruppi, in ben 29 categorie differenti; il tutto valutato da una giuria composta da quattro commissari di livello internazionale: Jesus Guia per hip hop, Giorgio Azzone per modern, Damiano Mongelli per classico e Tiziano di Muzio per contemporaneo. La manifestazione, come ogni attività regionale del Csi, è stata propedeutico per le qualifiche alle Finali Nazionali, che si svolgeranno anche quest’anno a Firenze nel mese di maggio. Per l’occasione, posti in finale garantiti ai primi tre classificati delle varie categorie.
Importante sottolineare anche le diverse borse di studio assegnate alle danzatrici della scuola materana da parte dei quattro giudici presenti, trampolino di lancio per esperienze importanti e formanti nel mondo della danza.
L’importante evoluzione del ventaglio delle offerte sportive del Csi è stata più volte sottolineata nel corso della manifestazione, ed anche il presidente provinciale del Comitato di Matera del Csi, Lorenzo Calia, non ha fatto mancare il suo apporto, sottolineando in più passaggi la bellezza del mondo della danza. “Una disciplina di nome e di fatto che richiede rigore, armonia, e una sportività esemplare in ogni momento, dall’allenamento al confronto con i Maestri, dall’esibizione al termine della propria prestazione – ha spiegato –. Venendo dal mondo del calcio e avendo vissuto tante altre pratiche sportive dalla pallavolo al basket posso fare un’osservazione. C’è qualcuno che grida contro un altro? No. C’è chi impreca contro i giudici di gara? No. Ci sono genitori che si agitano a bordo campo? No. Quindi, una disciplina che arricchisce chi ha sempre operato negli altri sport ed è da esempio proprio perché ha il pregio di unire chi lo pratica. Sicuramente – ha concluso Calia – il nostro impegno in questa direzione aumenterà ulteriormente, provando a coinvolgere anche altre realtà del nostro territorio nella nostra associazione, sempre pronta ad interagire con tutti, aiutare altre realtà a crescere, aumentare il confronto e migliorarsi, come possiamo fare noi attraverso la disciplina e il rigore della danza”.


