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La Rurale Ciclostorica dell'Agro Pontino con partenza e arrivo nei luoghi della Maga Circe

Archiviata la prima edizione, si inizia già da ora a lavorare per la seconda

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La Rurale Ciclostorica dell'Agro Pontino con partenza e arrivo nei luoghi della Maga Circe

La storia di San Felice Circeo affonda le sue radici nella leggenda di Ulisse: il luogo perfetto per ambientare il mito di Omero e legare indissolubilmente le sorti dell’eroe greco a quelle dei Romani. Secondo l’Odissea, Ulisse sbarcò proprio qui, rimanendo sedotto dalla Maga Circe, da cui il borgo prende il nome.
San Felice Circeo non è solo mare, ma anche storia, leggende e panorami suggestivi e magici, che hanno conquistato anche i 65 ciclisti partecipanti, domenica 26 ottobre 2025, alla prima edizione de La Rurale Ciclostorica dell'Agro Pontino, voluta da Paolo Palombi e Giuseppe Milito.

«La Rurale nasce dalla mia passione per il ciclismo e per le ciclostoriche. Amo viaggiare e partecipare ad altri eventi, ma sono fortunato ad essere nato e a continuare a vivere in un angolo incantato della regione Lazio e della nostra straordinaria nazione: San Felice Circeo. La mia idea è stata subito condivisa da Giuseppe Milito – continua Palombiche nella sua idea di attività ciclistica incarna la volontà di vivere esperienze in compagnia di altri appassionati, dalla semplice uscita domenicale alla partecipazione alle manifestazioni. Abbiamo condiviso da subito progetti e programmi che ci hanno poi portato a coinvolgere tutte le realtà associative e gli enti del territorio, che hanno immediatamente compreso l'importanza di questa iniziativa. Possiamo dire che il Circeo continua a far innamorare».

 

Archiviata la prima edizione, si inizia già da ora a lavorare per la seconda?

«Assolutamente sì. Ci ritroveremo insieme a Giuseppe Milito e agli altri collaboratori per valutare il nostro operato e individuare magari altri aspetti organizzativi – afferma Palombi, recentemente nominato referente per il cicloturismo storico dal Comitato CSI Frosinone –. Ci sono giunte anche delle proposte di inserimento della manifestazione in challenge che, nel proprio programma, presentano eventi in tutta la penisola. Questo potrebbe rappresentare un ulteriore incentivo alla promozione del territorio e delle sue eccellenze attraverso il turismo sportivo. Inoltre, altre iniziative saranno legate anche all'accoglienza dei ciclisti e dei loro accompagnatori, con proposte dedicate a questi ultimi, che attendono il ritorno a San Felice Circeo dei loro cari in sella alla bicicletta. Infine, abbiamo la volontà di apportare modifiche al tracciato di gara per attraversare località che quest'anno non abbiamo potuto raggiungere».

 

Un bilancio molto positivo, a chi va il vostro ringraziamento?

«La lista dei grazie è sicuramente molto lunga. Inizio da Giuseppe Milito e dalla società Circeo Be Wild del presidente Vanio Crepaldi. L'amministrazione comunale, guidata da Monia Di Cosimo, con l’assessore allo Sport Felice Capponi e ai servizi tecnologici Fabio Beccari. A loro si aggiunge anche il Corpo di Polizia Locale, con in testa il comandante Mauro Bruno; l’Ente Parco Circeo; l’Ente turistico Pro Loco Circeo, presieduto da Manuel Attardo; le cooperative agricole del territorio, che hanno fornito i prodotti per la realizzazione del pasta party e l’inserimento nel pacco gara. Un grazie alla professionalità e all’eccellenza del personale dei ristoranti Il Principe e Il Centrale, che hanno preparato la colazione e il pasta party distribuiti ai partecipanti e ai loro accompagnatori. Infine, ma non per importanza, ai rappresentanti del CSI: Loreto Grimaldi, vicepresidente Comitato CSI di Frosinone e Biagio Nicola Saccoccio, consigliere nazionale CSI e responsabile della Commissione Tecnica Nazionale Ciclismo».

Per informazioni e proposte relative a questo tipo di attività è possibile scrivere al [email protected].