C'è un segreto dietro il successo di Rghiro. È la condivisione. Quella voglia di vivere una giornata senza cronometro, senza classifiche e senza strategie. Un evento in cui l'unico obiettivo è solo uno: divertirsi in sella alla propria bici, insieme a familiari, amici e compagni di squadra. A Rghiro non esistono avversari, ma persone accomunate dalla stessa passione, insieme per km di strade e sentieri, con sorrisi, racconti e la meraviglia di un territorio che si svela curva dopo curva. L'edizione 2026 con partenza dal fermano ha confermato la straordinaria crescita della manifestazione, organizzata sotto l'egida del CSI. Oltre 350 ciclisti hanno preso il via con la tradizionale partenza alla francese, facendo registrare un significativo incremento di partecipanti. Un risultato favorito anche dall'introduzione di tre percorsi Gravel, affiancati ai tre itinerari Strada, che hanno ampliato l'offerta e conquistato molti appassionati.
Nel cuore dei Monti Sibillini, attraversando paesaggi di rara bellezza dove la natura conserva ancora il suo fascino più autentico. Cascate, boschi, piccoli borghi e panorami montani hanno accompagnato in un viaggio oltre la semplice pedalata. Ovunque, il calore e l'ospitalità che contraddistinguono queste terre.
Ma il vero spettacolo di Rghiro è rappresentato dai ristori, autentiche tappe di un percorso enogastronomico che celebra le eccellenze del territorio: dalle tagliatelle ai funghi di Oscerno al prosciutto crudo tagliato al coltello di Sassotetto, dalla freschissima frutta di Montefalcone Appennino alle irresistibili olive fritte, bagnate da un calice di prosecco. E al termine la festa con il ricco pasta party, la cena e la birra a volontà, trasformando la fine dell'evento in un grande momento di convivialità.
